La Convocazione

di Enrico Maisto | Italia, 2017, 56′

DAL 15 GENNAIO
Anteprima alla Casa del Cinema, alla presenza del regista

Produzione: Start S.r.l., Rai Cinema
Distribuzione: Slingshot Films
Premio MyMovies dalla parte del pubblico al 58° Festival dei Popoli
Concorso Internazionale a IDFA 2017

SINOSSI

Sessanta cittadini, estratti a sorte da un sistema informatico, prendono posto nell’aula in cui si celebrano i processi della II sezione della Corte d’Assise d’Appello. I fortuiti candidati passeranno un giorno intero fra le pareti rivestite d’onice, in attesa di sapere se, aldilà della propria volontà, saranno scelti dal Presidente della Corte per assurgere a un ruolo di cui molti non conoscevano nemmeno l’esistenza, il ruolo di giudice popolare. Il film racconta la cronaca di quella giornata particolare che porta cittadini comuni, uomini e donne che il caso pone sulle stesse panche, a contatto diretto per la prima volta con l’amministrazione della Giustizia.

 

CALENDARIO

Lunedì 15 Gennaio ore 20.30 > Casa del Cinema – Roma
Mercoledì 17 Gennaio ore 21.00 > Cinema Beltrade – Milano
Giovedì 18 Gennaio ore 18.30 > Auditorium Lilliu – ISRE – Nuoro
Venerdì 19 Gennaio ore 19.30 > Cinema Astra – Napoli
Domenica 21 Gennaio ore 19.00 > La Compagnia – Firenze
Lunedì 22 Gennaio ore 19.00 > Cinema Rouge et Noir – Palermo

Giovedì 25 Gennaio ore 20.00 > Cinema Lumière – Cineteca di Bologna

COMMENTO DEL REGISTA – ENRICO MAISTO

Se si guarda con attenzione alle tante immagini di cronaca giudiziaria che negli anni si sono accumulate, anche soltanto nei telegiornali, a margine del fotogramma si scorgeranno loro, i giudici popolari, questi sconosciuti che per volontà del caso hanno contribuito in forma anonima alla storia di tanti processi, per poi ritornare alle proprie vite. Un flusso costante che continua a coinvolgere molti, ma che rimane tutt’ora pressoché ignoto: chi sono? Che peso hanno? Cosa porteranno delle loro opinioni e convinzioni personali al momento di decidere la sentenza? La convocazione intende raccontare, attraverso il momento della selezione dei giudici, proprio quel contesto umano e relazionale da cui scaturiranno i giudizi di condanna o assoluzione.

Nella piccola metamorfosi del comune cittadino in magistrato diventa visibile molto di quello che sono i nostri sentimenti verso la Giustizia, la responsabilità del giudizio, l’indecifrabilità dei comportamenti umani, specie quelli criminali. La comunità, in una certa misura, è chiamata, qui, a guardarsi da fuori, in un riflesso che talvolta può essere anche disturbante: paure, aporie, illusioni, egoismi, speranze. Il momento della selezione è un grande laboratorio umano che ci sembra importante esplorare, anche a costo di uscirne più disorientati di prima.